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Notizie utili
Accesso agli atti

L'Agenzia regionale per il Lavoro dell'Emilia-Romagna ha provveduto a disciplinare l’accesso agli atti del Sistema Informativo Lavoro in modo omogeneo per tutti i propri uffici e ambiti territoriali. Con Determinazione n.993 del 21/08/2017 approva le “Linee guida per la disciplina delle modalità operative e del termine per la conclusione del procedimento di accesso agli atti del Sistema informativo lavoro“ che entreranno in vigore dal 15 settembre 2017.
Tutti i soggetti che, comprovando (ai sensi degli artt.22 e segg. L.241/1990 e ss. mm. e ii.,) la titolarità di un interesse giuridicamente rilevante, concreto, diretto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata, intendano accedere alle informazioni contenute nel Sistema Informativo Lavoro, potranno presentare una richiesta di accesso agli atti redatta sull’apposito modulo. La richiesta dovrà essere inviata all'Ufficio territoriale competente con una delle seguenti modalità: Posta Elettronica Certificata (arlavoro.RA@postacert.regione.emilia-romagna.it), raccomandata a/r (Agenzia regionale per il Lavoro. Ambito territoriale di Ravenna - Viale della Lirica 21 - 48124 Ravenna), fax (0544 258530), consegna a mano presso:

  • Centro per l'impiego di Ravenna - Via Teodorico 21 - 48122 Ravenna
  • Centro per l'impiego di Faenza - Via San Silvestro 3 - 48018 Faenza
  • Centro per l'impiego di Lugo - Piazzale G. Carducci 16 - 48022 Lugo

Per informazioni scrivere a c.impiego.ravenna@mail.provincia.ra.it

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Online il rapporto annuale "Il mercato del lavoro a Ravenna - Anno 2016"

Pubblicato il rapporto annuale "Il mercato del lavoro a Ravenna - Anno 2016" che inaugura una nuova linea di osservazione sui mercati del lavoro delle province dell'Emilia-Romagna. L'Agenzia regionale per il lavoro dell'Emilia-Romagna sta infatti sviluppando un modello di osservazione dei mercati del lavoro provinciali fondato su una base informativa comune e condivisa, in grado di restituire per ogni provincia un insieme omogeneo di dati e di indicatori statistici, elaborati secondo definizioni, classificazioni e criteri metodologici scientifici. Il modello di osservazione si fonda, come risorsa statistica distintiva, sui flussi di lavoro dipendente (attivazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro e conseguenti variazioni delle posizioni lavorative) registrati negli archivi Siler (Sistema informativo lavoro Emilia-Romagna) delle Comunicazioni obbligatorie (CO) dei Centri per l'impiego provinciali. Tali informazioni vengono integrate dai dati provinciali riguardanti le forze di lavoro (Istat) e il ricorso agli ammortizzatori sociali (Inps).
L'anno 2016 conclude un primo ciclo di grandi mutamenti delle condizioni del mercato del lavoro anche in provincia di Ravenna Nel biennio 2015-2016 si è assistito ad una crescita straordinaria delle posizioni lavorative dipendenti. Ad uno sguardo più complessivo risulta chiaro che è l'anno 2015 che ha rappresentato un anno di discontinuità per il mercato del lavoro in Italia. Lo è stato sicuramente dal punto di vista normativo, con l'entrata in vigore a partire dal 1 gennaio della decontribuzione fiscale introdotta con la Legge di stabilità 2015 per tutti i nuovi contratti a tempo indeterminato attivati nel settore privato nel corso dell'anno e della nuova regolazione 'a tutele crescenti' per i nuovi contratti a tempo indeterminato attivati a partire dal 7 marzo 2015, con l'entrata in vigore del decreto legislativo 23/2015, adottato nell'ambito del Jobs Act. In coincidenza con l'entrata in vigore della nuova disciplina e della relativa incentivazione, per tutti i mesi del 2015 ed in particolare a dicembre, si è determinata una nuova tendenza nelle assunzioni con contratto a tempo indeterminato che hanno raggiunto le 9.690 attivazioni. Nel 2016 invece, complice anche le modifiche normative apportate dalla Legge di stabilità 2016, si registra una flessione, con le assunzioni a tempo indeterminato che scendono a 5.748. Più in particolare, nel 2016, le posizioni di lavoro dipendente risultano ancora in crescita di 1.616 unità, cifra che sintetizza l'aumento di 269 posizioni in più nell'apprendistato e 1.663 a tempo determinato, sostanzialmente a saldo zero il lavoro somministrato (10 unità), mentre in calo risultano i contratti a tempo indeterminato (-326). Il lavoro a tempo pieno è cresciuto di 496 unità e quello a tempo parziale di 1.118.

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Online il report trimestrale sull'occupazione in Emilia-Romagna

Il nuovo report sull’occupazione regionale relativo aI I trimestre 2017, redatto dall’Agenzia regionale per il lavoro con la collaborazione di ERVET, riporta analisi e statistiche su occupazione, disoccupazione e ammortizzatori sociali.
In Emilia-Romagna, nel primo trimestre 2017, si ha un ulteriore, rilevante incremento dell’occupazione complessiva.
I dati trimestrali rilasciati il 9 giugno da ISTAT evidenziano che nel primo trimestre 2017 l’occupazione regionale è ulteriormente cresciuta del 2,4% rispetto ad un anno prima, con un aumento di 46.600 posti di lavoro.
Gli occupati sono pari a 1.972.760. Negli ultimi due anni sono costantemente cresciuti (+81.339 rispetto al primo trimestre 2015, pari al +4,3%).
Le dinamiche di genere evidenziano negli ultimi tre mesi un incremento dei posti di lavoro soprattutto per le donne (+31,3mila, +3,6%), più che per gli uomini (+15,3mila, +1,4%).

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189 percorsi di formazione per persone in cerca di occupazione

Sono oltre 12 i milioni di euro che la Giunta regionale, grazie a risorse del Programma operativo del Fondo sociale europeo, ha destinato al finanziamento di 189 percorsi che serviranno a formare circa 2.500 persone in cerca di occupazione.

L’obiettivo è favorire l’accesso all'occupazione in coerenza con la priorità indicata dal Patto per il lavoro che orienta l’azione di ogni segmento dell’infrastruttura educativa regionale verso il rafforzamento e la qualificazione dei percorsi di transizione verso il lavoro e da un lavoro ad un altro, agendo sulla diffusione di conoscenze e competenze e, quindi, su un’ampia capacità di innovazione nella produzione e nei servizi alle imprese, alla persona ed alla comunità.

Con questo investimento si rendono disponibili azioni in grado di corrispondere ai fabbisogni formativi e professionali delle persone, per prevenire e contrastare la disoccupazione.

I percorsi, articolati in parte in aula e in parte presso imprese del territorio, permettono di acquisire competenze e titoli (certificati di competenze o qualifiche del sistema regionale) spendibili nelle diverse aree professionali delle imprese che operano nei settori dell’economia regionale.

Le azioni formative approvate sono state progettate e saranno realizzate dagli enti di formazione accreditati insieme alle imprese: una collaborazione strategica per intercettare, anticipare e implementare competenze nuove e innovative per lo sviluppo.

I potenziali destinatari sono persone che hanno assolto l’obbligo d'istruzione e il diritto-dovere all'istruzione e formazione non occupate che necessitano di azioni formative, per la riduzione del divario tra le competenze richieste dalle imprese e le competenze possedute, per l’inserimento lavorativo.

Le attività formative, finanziate dal Fondo sociale europeo, sono gratuite.

L’elenco dei percorsi approvati si trova nel sito della Regione.

Per avere informazioni puntuali sull’articolazione delle attività formative, requisiti di accesso e data e caratteristiche delle prove di selezione occorre rivolgersi all’ente di formazione titolare del percorso.

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Perdita dello stato di disoccupazione

Pubblicazione degli elenchi delle persone che hanno perso lo stato di disoccupazione per violazione del patto di servizio.

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