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Sito internet: http://www.lavoro.ra.it
Data: 03-03-2016
Numero: 32
 

Primo piano

Nuove modalità di comunicazione delle dimissioni e delle risoluzioni consensuali
Il 13 gennaio è stato pubblicato in Decreto Ministeriale del 15 dicembre 2015. Il decreto dà attuazione all’ultimo, in ordine cronologico, dei provvedimenti attuativi del cosiddetto Jobs Act, ossia il Decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 151, con particolare riferimento all’articolo 26 che prevede che le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro debbano essere presentate esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli. Il Decreto Ministeriale definisce i dati contenuti nel modulo, gli standard e le regole per la compilazione del modulo e per la sua trasmissione.
Dal 12 marzo 2016 le dimissioni e le risoluzioni consensuali potranno ritenersi a tutti gli effetti efficaci soltanto nel rispetto della nuova procedura evidenziata nel decreto che dovrà essere adottata in tutti quei casi in cui il rapporto si risolve prima del termine anche attraverso una risoluzione concordata, fatta eccezione per le dimissioni di lavoratrici e lavoratori madri e padri di bambini fino ai tre anni di età (o tre anni dall’affido o dall’adozione) per i quali esiste la procedura di convalida presso la Direzione territoriale del Lavoro (art. 55, comma 4, del D.L.vo n. 151/2001).
Il lavoratore può scegliere se procedere in autonomia (richiedendo se non lo possiede il pin all'INPS per accedere al portale ClicLavoro del Ministero del Lavoro) o se affidarsi a un soggetto accreditato (sindacato, patronato, ente bilaterale, commissione di certificazione prevista dal D.lgs n. 276/2003).

Approfondimenti

Cassa integrazione in deroga
La Legge 28 novembre 2015 n. 208 - "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (Legge di stabilità 2016) prevede il rifinanziamento dell’istituto della cassa integrazione stabilendo che questo, a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016, possa essere concesso o prorogato per un periodo massimo di tre mesi.
La Regione Emilia-Romagna, in occasione della riunione del Tavolo di monitoraggio degli ammortizzatori sociali tenutasi l'8 gennaio 2016, ha sottoscritto un'Intesa sulla gestione degli ammortizzatori sociali in deroga dell'8 gennaio 2016. Nella stessa data è stato sottoscritto anche il Protocollo Quadro "Sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in diffiicoltà" per la prosecuzione, anche per l’anno 2016, delle anticipazioni bancarie degli strumenti di sostegno al reddito da parte dei lavoratori sospesi dal lavoro nel caso di pagamento diretto da parte dell’INPS.
Di seguito si riportano i principali punti sanciti dall’intesa:

Per l’accesso agli ammortizzatori in deroga i lavoratori devono avere almeno 12 mesi di anzianità aziendale conteggiati dall’ultimo rapporto instaurato.
Per consentire alla Regione di effettuare il monitoraggio delle risorse necessarie per l’autorizzazione delle domande si dovrà continuare a effettuare tramite SARE la consuntivazione mensile dell’effettivo utilizzo della CIG in deroga.

Opportunità

Esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato
La Legge 28 novembre 2015 n. 208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (Legge di stabilità 2016) prevede, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016, l'esonero dei contributi Inps a carico del datore di lavoro per la durata di 2 anni. La misura del beneficio corrisponde al 40% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite massimo di 3.250 euro su base annua. L'esonero riguarda l'assunzione di operai, impiegati, quadri e dirigenti e inizia dalla data di comunicazione obbligatoria telematica al Centro per l’impiego. Non è necessario che il lavoratore sia iscritto al Centro per l’impiego e abbia dichiarato la propria immediata disponibilità al lavoro presso i servizi competenti. L’esonero contributivo è cumulabile con altri incentivi (Circ. Inps n. 17/2015).

 

 

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